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Chiarimenti su CTO by Rook


Facciamo una cronistoria degli avvenimenti.

C'era una volta una societa' che si chiamava CTO. Questa societa' importava in Italia videogiochi prodotti in altri paesi.

Un bel po' di anni fa (una decina?) questa societa' ha stretto un accordo con una ditta di nome Electronic Arts per la distribuzione in Italia dei giochi prodotti da EA stessa (sia per pc che per console).

I giochi di Electronic Arts erano (sono) bellissimi ed hanno riscosso fin da subito un successo enorme. CTO e' giocoforza cresciuta in modo esponenziale ingrandendosi ed espandendosi per poter far fronte all'incredibile richiesta dei prodotti EA al punto tale da ottenere la quotazione in borsa.



Visto che gli affari stavano andando alla grande, CTO ad un certo punto ha anche pensato di diversificare con altre aziende fondando, per esempio, una ditta (Xtecnologies) che produceva e vendeva accessori a basso costo per pc e console creando cosi' un vero e proprio gruppo di aziende.

Tra le altre cose ha anche deciso di investire nel gioco online creando una nuova societa' (CTOnet spa) affidandone la guida ad una persona francese molto dinamica e capace di nome Faure e dandogli un certo budget.

Con le risorse a sua disposizione Faure ha acquisito Planet srl (un provider internet milanese che operava in ambito locale), una societa' di nome Gamersrevolt ed i diritti per l'Italia per un gioco chiamato L4P che in Francia contava migliaia di utenti. Successivamente, sono stati acquisiti anche i diritti per un gioco di nuova uscita denominato Dark Age of Camelot da una ditta semisconosciuta in Italia di nome Mythic Entertainment.

CTO aveva con Electronic Arts un contratto in esclusiva della durata di un certo numero di anni, cementato anche dal fatto che EA stessa possedeva un certo numero di azioni CTO e tutte le sue operazioni si sono basate su questo accordo. Infatti per garantire ad EA un servizio all'altezza del grosso volume di vendita dei giochi di EA stessa, CTO ha nel corso del tempo assunto personale, aperto uffici, stand alle fiere, ecc.

Un certo giorno di un anno fa, EA ha deciso di punto in bianco di rompere il contratto che la legava a CTO. La causa scatenante pare sia dovuta alla volonta' di CTO di mantenere relativamente bassi i prezzi di vendita al pubblico dei videogiochi per andare incontro alle esigenze dei giocatori e di conseguenza venderne di piu', mentre EA li voleva piu' alti. In realta' penso che non sapremo mai tutta la verita'.

Ovviamente ci sono stati ricorsi in tribunale, trattative, riunioni, discussioni che tutt'ora proseguono e chissa' per quanto tempo si andra' ancora avanti considerando i tempi spesso biblici della giustizia.

In ogni caso, CTO si e' ritrovata con una enorme scatola vuota alla quale e' mancato lo scopo per la quale era stata creata.

Nonostante la grossa voragine creata dal fatto che i costi sono sempre rimasti costanti, ma i ricavi sono drammaticamente diminuiti, va riconosciuta a CTO nella persona di Madrigali la volonta' di tutelare i suoi dipendenti. A tutt'oggi nessun dipendente di CTO e' mai stato licenziato, nessuno e' mai stato messo in cassa integrazione, tutti gli stipendi sono sempre stati regolarmente pagati.

Tuttavia ci si e' posti il problema di trovare nuovi compiti per queste persone inserendole nelle altre strutture, tra cui il gioco online. Questi tentativi (mi riferisco a CTOnet) hanno rallentato la nostra attivita' nel corso della scorsa estate, ed il ritardo (due mesi) nella preparazione della patch 1.62 e' dovuto principalmente a questo.

L'amministratore francese capisce che non c'e' piu' trippa per gatti, si dimette e torna in Francia. CTOnet viene affidata ad una persona molto in gamba che lavora in CTO da anni ma che purtroppo non ha molta esperienza nel settore dei giochi online. Devo pero' riconoscere che con molta buona volonta' ed umilta', e' riuscita in relativamente poco tempo a farsi una certa cultura specifica per questo settore.

Finalmente, verso la meta' di settembre, mi viene comunicato da chi si occupa della traduzione che il lavoro della 1.62 sara' completato i primi giorni di ottobre.

Visto la spasmodica attesa dei giocatori di daoc per una nuova patch che ci avrebbe messo in linea con gli altri server localizzati, decido di dare a tutti questa buona notizia e metto online la famosa "news dello smau".

Poco dopo ricevo da Mythic parte dei file relativi ad Atlantis per cui tutti contenti di aver ripreso a pompare a pieno regime, ci buttiamo sul lavoro.

All'inizio di ottobre, Mythic (venuta a sapere della rottura con EA e della sospensione del titolo in borsa) si rende conto che la CTO di quel momento non era piu' la stessa CTO con cui aveva fatto un contratto un anno prima e si pone delle piu' che legittime domande sull'opportunita' di continuare a lavorare con un'azienda che non fatturando piu' i miliardi che fatturava prima potrebbe non essere in grado di portare avanti un progetto importante come era diventato Daoc ed interrompe il servizio di aggiornamento in attesa di ricevere delle garanzie. Si puo' infatti comprendere la riluttanza di Mythic a prendersi degli impegni con una azienda il cui destino piu' probabile sembra essere la liquidazione.

Dopo due lunghissimi mesi di trattative, riunioni, discussioni, ecc., finalmente quella che sembra la svolta per CTO. Una societa' svizzera, che fa queste cose per mestiere, si impegna ad assumere su di se' l'intero debito accumulato da CTO nei confronti delle banche e ad avviare una ristrutturazione di tutto il gruppo. Questa notizia importante viene anticipata da ginofelino sul web di daoc con la famosa news "tempi tecnici".

Il mese successivo pero', tale societa' non da' seguito alle sue parole e si torna quindi a parlare di liquidazione del gruppo CTO con relativo raffredamento di tutti gli entusiasmi pre-natalizi.

A questo punto, il nuovo amministratore di CTOnet si dimette ed arriva Luciani.
Luciani assume subito la carica di amministratore di Planet e di CTOnet con il compito di ristrutturare queste due aziende e rilanciarle nei loro rispettivi settori slegando i loro destini da quelli della casa madre ed in qualita'di amministratore di CTOnet prende subito contatto con Mythic per ricucire i rapporti.

E qui arriviamo ai nostri giorni, con Luciani impegnato su due fronti (ristrutturare e rilanciare quello che funziona, liquidare quello che non funziona) e come si puo' facilmente comprendere non sono cose che si fanno in due minuti. Servono soldi e conoscenze nei punti giusti e per nostra fortuna Luciani puo' avere accesso ad entrambe queste cose.

Il succo di tutto questo e' che:

1. Planet continuera' a funzionare e da provider internet locale diventera' provider internet e telefonico a livello nazionale (parte di questo piano si puo' gia' vedere nel nuovo sito di planet).
2. CTOnet continuera' ad occuparsi di giochi online affiancando a daoc altri mmorpg (contatti gia' presi) e cambiera' la ragione sociale.
3. CTO verra' liquidata o comunque profondamente trasformata.

Ora io non so se la patch arrivera' la prossima settimana o quella successiva o quella dopo ancora (personalmente punterei di piu' su quella successiva considerando le operazioni che Luciani dovra' compiere) anche perche' l'ultima volta che ho sentito Luciani era venerdi' della scorsa settimana. Ma in ogni caso e' importante sapere che la sopravvivenza di CTOnet e di Daoc, da quando c'e' Luciani, non e' piu' in discussione.

Ora sicuramente ci sara' qualcuno che dira' "chi sei tu per dirlo". La risposta e' "nessuno". Io sono solo un dipendente che pero' ha parlato con Luciani ed ha parlato anche con Mythic (nella persona del responsabile per i contatti con i server localizzati) ed entrambi vogliono mantenere i server in Italia.

Magari Luciani mi ha mentito, magari Mythic mi ha mentito. Forse Luciani pensa di fare tutto a pezzettini e rivenderci, forse Mythic e' stata contattata da Mediaset o Telecom o Coca Cola Italia ed ha gia' deciso di dare i server a loro. Io questo non lo posso sapere, sono semplicemente dispiaciuto di tutta la situazione in cui troviamo e posso solo fare del mio meglio per riferirvi quello che vedo. Ci si puo' credere o no, io penso che al punto in cui siamo arrivati solo i fatti contano. Le parole e le opinioni ormai lasciano il tempo che trovano.


Inviato il Lunedì, maggio 17 @ 10:17:23 CEST da Asgarot


 
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